

I sensori a tasteggio diretto per applicazioni di misura rilevano la distanza tra sensore ed oggetto. Lavorano con luce laser (rossa) o infrarosso secondo il principio della triangolazione ottica. Pertanto colore, forma e caratteristiche superficiali dell’oggetto non hanno alcuna influenza sul risultato della misurazione. Le uscite analogiche forniscono proporzionalmente alla distanza dell’oggetto una tensione da 0…10 V DC oppure un valore di corrente di 4…20 mA.
Il segnale di uscita di questo sensore a tasteggio diretto dotato di tecnologia CMOS è praticamente indipendente dalla lucentezza, colore e caratteristiche superficiali dell’oggetto. Il valore di misura può essere emesso come segnale di tensione (tra 0…10 V), valore di corrente (tra 4…20 mA) o in forma digitale (tramite l’interfaccia RS-232) La linea di riconoscimento può essere a scelta ascendente o discendente.
A scelta è possibile impostare l’alta velocità (Speed-Mode) o una risoluzione elevata (Resolution-Mode). Sono inoltre disponibili le funzioni di Teach-In, filtro, uscita errore e un’interfaccia RS-232. All’interno del campo di lavoro è possibile scegliere il campo di misurazione individuale. Al superamento del campo di misurazione impostato, in caso di superfici non misurabili o errori del sistema si ottiene un messaggio di errore molto preciso.
Questi sensori hanno sia un’uscita analogica che una di commutazione. Con l'ausilio di due potenziometri è possibile regolare il punto di commutazione ON/OFF. Pertanto gli stessi sono particolarmente adatti per la selezione BUONO/NON BUONO. Questi sensori lavorano secondo il principio di correzione a triplo raggio, per cui sono praticamente esclusi eventuali effetti bordo e errori di angolazione indipendenti dalla posizione di montaggio.
Per i sensori di classe Laser 1 la potenza laser è minima conformemente alle norme EN 60825-1 ed eventuali cartelli di avvertimento sono superflui. I sensori di classe laser 2 offrono migliori caratteristiche tecniche grazie ad una maggiore potenza.